Mapping 3D vs fuochi d’artificio, la tecnologia dà spettacolo

Il mapping 3D toglierà di mezzo i più tradizionali spettacoli come quelli dei fuochi d’artificio? Potrebbe darsi. A dare questa risposta è stato il risultato di un’indagine condotto su diverse agenzie di organizzatori di eventi, utenti, produttori; indagine commissionata dalla Panasonic che dimostra come siano sempre di più gli appassionati dello spettacolare Mapping 3D rispetto a quelli tradizionali.

Il pubblico diventa più esigente: basti pensare che almeno il 75% degli intervistati pensa che il Mapping 3D sia un buon sostituto di altre modalità di intrattenimento più classiche.
Anche i professionisti sono d’accordo: performance che stupiscono, che attraggano, del tutto nuove e in grado di colpire i loro spettatori. Come, appunto, il mapping 3D, utilizzato non solamente per dare spettacolo e per gli eventi, ma anche come metodo di pubblicità (e secondo gli esperti, funziona, sul serio).

Come sostiene anche il Manager di Panasonic, Hartmut Kulessa, gli ” eventi di mapping 3D (…) saranno sempre più spettacolari nel prossimo futuro”, il che è tutto dire, guardando i buoni livelli che essi hanno raggiunto oggi.
Questo grazie a tecnologie sempre più complesse, in grado di far rimanere letteralmente a bocca aperta i loro spettatori. Ma che ne sarà dei tradizionali,e immancabili fuochi d’artificio? Verranno sepolti anch’essi dalla tecnologia?

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Pietro Masala