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Il caro bolletta si combatte con la tecnologia: ecco i metodi migliori

Il caro bollette incide sulla vita di noi cittadini, ma come fare a limitare gli sprechi e aumentare i risparmi? La tecnologia ci viene in aiuto, ma bisogna saper scegliere tra le infinità di offerte disponibili: non tutti gli elettrodomestici 

Casa Smart (Istock)
Casa Smart (Istock)

La stangata delle bollette inizierà a farsi sentire in questi mesi: i primi freddi iniziano a farsi sentire, il nord Italia ha raggiunto i primi gradi sotto lo zero e i camini, le stufe a pellet, ma anche i termosifoni, hanno iniziato ad essere accesi dalle famiglie. Resistono ancora alcuni uffici, ma la maggior parte dei negozi ha già azionato i motori dei riscaldamenti. Tra affitti e bollette, il post Covid è stato uno scenario imbarazzante, ma soprattutto avvilente per le migliaia di attività che hanno dovuto abbassare la serranda per sempre, lasciando intere famiglie per strada, alla mercé del fato.

Con la riforma per la nuova Legge di Bilancio si è pensato ad una riduzione del costo in bolletta, presa a carico dallo Stato, dall’altra parte anche la situazione lavorativa dovrebbe cambiare, aprendo molte più posizioni in diverse aziende. Queste le promesse del Governo, la situazione potrebbe migliorare solamente se verranno rispettate, altrimenti l’Italia si troverà in una delle più forti retrocessioni degli ultimi tempi.

Parlando invece della regolazione al ribasso dei termostati e il funzionamento ridotto dei caloriferi nei condomini, potrebbero non bastare a tenere in equilibrio i bilanci casalinghi ed è in questo scenario che entrano in campo le tecnologie, gli apparecchi intelligenti e gli impianti di nuova generazione. Il problema principale degli italiani al momento sembra essere quello di riscaldare casa, rimanendo nei limiti prefissi, senza spendere troppo. Vediamo quali tecnologie possono arrivarci in soccorso.

Caro bolletta: le tecnologie che aiutano a riscaldare risparmiando

Casa Smart (Istock)
Casa Smart (Istock)

Una prima strada da considerare, budget permettendo, riguarda la sostituzione degli impianti di riscaldamento e condizionamento già in uso a favore di soluzioni decisamente più efficienti dal punto di vista energetico quali uno scaldabagno a pompa di calore o una caldaia a condensazione, che indicativamente (secondo le rilevazioni di Italtherm, azienda italiana specializzata in questo settore) permettono di risparmiare per un appartamento autonomo fino al 30% dei consumi di metano ed energia elettrica (ricordiamo che per il cambio caldaia è ancora possibile richiedere il bonus caldaia).

Chi ha in casa termostati intelligenti, termosifoni con teste termostatiche e riscaldamento a pavimento, potrà d’ora in poi avere pieno controllo delle bollette grazie a un sistema previsionale che permetterà di confrontare gli oneri da pagare il mese successivo con quelle dei mesi e degli anni precedenti.

Rispetto al previsto incremento del 70% dei costi, in altre parole, con un termostato smart (e funzioni come il geofencing, che spegne automaticamente il riscaldamento quando la casa è vuota) e un app mobile (attraverso la quale inserire le letture dei contatori e creare modelli di utilizzo reali) si potrà amministrare il consumo di energia direttamente dal proprio smartphone, puntando a risparmi che la casa tedesca calcola nell’ordine del 22%. Da Google a Samsung sono tutti ottimi device, con connessione wi-fi. Potrebbero essere una spesa iniziale ma successivamente arriverebbe il guadagno frazionato nel tempo.