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Perché non possiamo resistere al cioccolato? Lo spiega la fisica, la psicologia non c’entra

Se senti di non riuscire a resistere al cioccolato non sei solo goloso, c’è una spiegazione scientifica in merito all’attrazione spropositata per questo cibo. A quanto pare la psicologia non c’entrerebbe nulla, si tratta di un’attrazione a livello ‘fisico’ e sensoriale. 

Cioccolato
Cioccolato

C’è un segreto a rendere irresistibile il cioccolato. A scoprirlo sono stati studi approfonditi dell’Università di Leeds, poi pubblicati sulla rivista ACS Applied Materials & Interfaces. A far perdere la testa per il cioccolato non è una dipendenza psicologica, o meglio non parte dalla psiche bensì il segreto risiederebbe nella fisica che regola il suo scioglimento nella bocca. La piacevolezza sul palato dipende proprio da quella sensazione di lubrificazione che esplode pochi secondi dopo aver messo il cibo in bocca grazie ai grassi stessi del cioccolato uniti alla saliva.

La ricerca era stata portata avanti per creare un cioccolato meno grasso e quindi più dietetico ma al tempo stesso ugualmente appagante. In sostanza, ciò che ci manda in estasi e fa sì che si ‘attivi’ la ‘dipendenza’ dal cioccolato sta nel fatto che in pochi secondi dal boccone, avverrebbe un cambiamento di stato da solido ad emulsione. I test in laboratorio sono stati portati avanti attraverso una superficie artificiale in 3D simile ad una lingua umana, dimostrando che i grassi sono proprio l’ingrediente principale nella prima fase del processo di scioglimento.

La dipendenza dal cioccolato: ecco perché non possiamo resistergli, la risposta è nella fisica

Cioccolato
Cioccolato

Il cioccolato appena entra in contatto con la lingua inizia a scaldarsi, in questo modo i suoi grassi iniziano a sciogliersi, solo in seguito arriveranno alle papille gustative le particelle di cacao. Da qui è venuto fuori che la dipendenza da cacao non è data dalla sostanza stessa ma proprio dalla sua composizione e dall’effetto appagante che quest’ultima ha sulle nostre papille gustative. Ciò che significa? Che per quanto si pensi che il cioccolato faccia male, in realtà è una diceria.

Certo, i grassi sono molto calorici, ma attraverso queste ricerche è stato capito che se si concentrano le particelle di grasso sulla superficie esterna, e all’interno si lasci un cacao con minori percentuali di grasso, il godimento arriverebbe lo stesso perché i grassi rimarrebbero la prima sostanza che arriva a contatto con le nostre papille gustative. I test hanno dimostrato che i grassi che si trovano negli strati più profondi del pezzo di cioccolato hanno un ruolo marginale, potrebbero essere ridotti all’essenziale e la piacevole sensazione rimarrebbe invariato. Lo studio, spiegano infine gli scienziati sulla rivista scientifica, ha dimostrato che se il cioccolato ha il 5% di grassi, o il 50%, formerà in ogni caso le goccioline in bocca e questo darà comunque la sensazione di estasi. In questo senso, quindi, l’amore per il cioccolato è legato alla fisica.