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Twitter, il colosso dei social rischia la chiusura: il clamoroso allarme lanciato da Elon Musk

Elon Musk è preoccupato per la situazione economica dei prossimi mesi, Twitter potrebbe fallire rischiando la chiusura: c’è da elaborare un piano per far riprendere la piattaforma rendendola solida anche per il prossimo periodo più critico.

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Twitter (Istock)

Elon Musk, il nuovo capo di Twitter, ha confermato l’avanzata dei problemi economici che non riguarderà solamente Twitter, ma più in generale tutti i social network, compresi quelli di Mark Zuckerberg. Il nuovo proprietario di Twitter però ha giocato d’anticipo innanzitutto licenziando gran parte del team sostituendolo con nuove figure, poi con nuove direttive molto più ferree che dovrebbero cercare di salvare l’azienda dalla chiusura.

Il rischio c’è e Mask ne è consapevole, motivo per il quale ha pensato bene di lanciare l’allarme pubblicamente, raccontando ai collaboratori quali saranno i nuovi ritmi serrati che cercheranno di salvare il salvabile prima di arrivare al periodo più nero (che dovrebbe esserci fra qualche mese, nel 2023). Tra le nuove direttive, in primis l’abolizione della possibilità di lavorare da casa “per sempre” che era stata istituita durante la fase acuta della pandemia da Covid.

Musk dice in sostanza che la situazione economica per il futuro è poco incoraggiante, soprattutto per una società che dipende così tanto dalla pubblicità; la priorità dev’essere l’implementazione di un servizio in abbonamento (Twitter Blue, di cui si è tanto discusso negli ultimi giorni, facendo pagare un abbonamento a coloro che hanno la spunta blu, ovvero i personaggi pubblici): senza di esso, continua Musk, c’è una buona possibilità che Twitter non sopravvivrà al difficile periodo economico che è dietro la porta. Musk punta perciò ad arrivare a circa il 50% dei ricavi provenienti dagli abbonamenti. Ma c’è una priorità ancora più stringente: bisogna “trovare e sospendere ogni bot/troll/spam verificato. Le direttive però non finiscono qui.

Elon Musk cambia modo di lavorare: Twitter in crisi, c’è bisogno di un riassetto generale dell’azienda altrimenti non sopravvivrà al periodo nero imminente

Elon Musk
Elon Musk

Per quanto riguarda l’orario di lavoro, Musk ha richiesto a ogni dipendente un minimo di 40 ore a settimana in ufficio, e che tutte le eventuali richieste di lavoro da remoto saranno valutate caso per caso. Ovviamente già previste eccezioni per chi “è fisicamente non in grado di recarsi in un ufficio o chi ha obblighi personali critici” ma il lavoro sarà più serrato, “servirà lavoro intenso per avere successo”, ha concluso Musk. Il personale non sembra molto convinto della nuova direzione, anche gli stessi clienti/utenti si sentono spaesati: sarà una mossa giusta oppure sarà simbolo di una presa di potere? La questione rimane aperta, c’è chi ha anche pensato di abbandonare il social, spostandosi sulle altre piattaforme. Vedremo nelle prossime settimane cosa succederà dopo il tumultuoso arrivo di Elon Musk.