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L’accusa fa tremare Amazon e Apple: i due colossi d’accordo per gonfiare i prezzi degli iPhone

Amazon e Apple sotto accusa: i due colossi avrebbero stretto un accordo per gonfiare i prezzi degli Iphone in modo da far risultare anche sconti più importanti. Le aziende potrebbe rischiare caro con un crollo delle vendite, soprattutto in questo periodo del black friday, ma cosa è successo nello specifico?

Amazon (Istock)
Amazon (Istock)

Le due aziende Amazon e Apple sono state accusate di pratiche anticoncorrenziali proprio in questo delicato momento che le rende protagoniste indiscusse: il black friday. In particolare, per quanto riguarda la sezione Marketplace, solo poche settimane fa le due aziende si sono salvate dalla multa milionaria richiesta in Italia dall’AGCM a fine 2021. La tecnica consisteva nell’attuare un vero e proprio cartello volto a tenere alto il prezzi dei prodotti Apple su Amazon – in particolare iPhone e iPad – a discapito dei venditori terzi che sono in grado di proporre cifre più basse.

Amazon ed Apple sotto accusa, adesso la situazione potrebbe diventare complicata

Apple (Istock)
Apple (Istock)

La nuova accusa è stata depositata negli Stati Uniti perché quanto riferito dalle carte, Apple e Amazon si sarebbero messe d’accordo per ridurre la competitività causata dai venditori terzi che intendono vendere iPhone e iPad sul Marketplace, il quale ha portato il numero di venditori da circa 600 ad appena 7 nel giro di pochi anni. Questo presunto accordo in questione sarebbe in vigore dal 2019, ovvero da quando Apple ha aperto la sua pagina ufficiale su Amazon.

l fatto che si tratti di un dato puramente quantitativo ha danneggiato anche diversi rivenditori autorizzati Apple, i quali si sono visti tagliati fuori dalla possibilità di poter proporre iPhone e iPad sulle proprie pagine Amazon. Sembra anche che l’e-commerce avesse confermato l’esistenza di questo accordo al Congresso degli Stati Uniti nel corso di una delle audizioni avute negli scorsi anni, motivo per cui adesso sarebbe difficile negare.

Nel caso l’accusa dovesse vincere, dal punto di vista legale è anche possibile che tutti gli acquirenti statunitensi che hanno comprato un iPhone o un iPad su Amazon dal 2019 in poi, riescano a prendere parte alla class action, in quanto potrebbero aver speso più del dovuto. In questo senso potrebbero quindi essere eleggibili per un rimborso. Sarebbe sicuramente una grande caduta di stile per i colossi, soprattutto perché la notizia si sta espandendo a macchia d’olio proprio in queso particolare periodo di forti sconti dove entrambi risultavano sempre in testa. Quali saranno le ripercussioni?