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Film Disney, sta per cominciare una nuova era I La tecnologia cambia l’età degli attori in un secondo: è impressionante

La tecnologia va avanti e Disney sta investendo tutto su di un’intelligenza artificiale in grado di cambiare l’aspetto agli attori: in questo modo diversi processi si annulleranno e le riprese del film si velocizzeranno. Si dirà addio alle ore e ore di trucco perché riuscirà a fare tutto il computer da solo. 

Disney (Istock)
Disney (Istock)

L’intelligenza artificiale man mano che il tempo passa sta aiutando l’uomo in qualsiasi settore: dalle fabbriche, alle produzioni cinematografiche, fino alle faccende di casa e ai trasporti. Insomma, il progresso inizia a farsi sentire veramente, basta immaginare una Tesla che cammina da sola senza guidatore, oppure i robot che puliscono casa in autonomia, le stampanti in 3D, e così via.

Anche Disney sta investendo nel progresso, nel suo caso l’IA servirebbe a velocizzare le ore e ore di trucco che si dedicavano a modificare i connotati degli attori. Con un software all’avanguardia, invece, basteranno pochi secondi per far sì che nelle riprese il volto esca diverso da quello reale. Si tratta di studi che Disney sta portando avanti da diversi anni e che a breve diventeranno realtà, ma vediamo nel dettaglio come funziona la nuova AI.

Disney e il progresso: il nuovo software capace di cambiare i tratti del viso degli attori

Disney esempio lavoro IA (La Repubblica)
Disney esempio lavoro IA (La Repubblica)

Ora Disney sta lavorando a un’IA capace di invecchiare o di ringiovanire gli attori, la quale riesce a fare in cinque secondi gran parte del lavoro, lasciando poi all’intervento umano il compito di ritoccare i fotogrammi per ottenere il risultato considerato perfetto.

L’obiettivo del colosso è riuscire a velocizzare la rapidità di esecuzione a costi contenuti. Invecchiare o ringiovanire un attore è un procedimento che richiede molto lavoro perché occorre agire su tutti i fotogrammi della scena. Serve quindi una tecnologia che non può essere confusa con quelle che si limitano a modificare il volto di un soggetto in una singola fotografia come per esempio fa ormai da tempo FaceApp. La situazione è molto più seria, l’importante non è solo la rapidità ma anche la buona riuscita nei vari fotogrammi che si susseguono (che compongono il film).

Il problema principale che rende tutto più complicato sta nel fatto che l’azienda non può lavorare su volti reali perché avrebbe bisogno di centinaia di foto di tutte le espressioni dell’autore per permettere all’intelligenza di trasformare il volto in ogni fotogramma nel modo più veritiero possibile. L’IA, prodotta da Disney Research Studios in collaborazione con altri enti, quindi, non lavora su set di dati di persone reali.

Il progetto si sviluppa su volti generati casualmente da un’IA e, mediante tecniche di apprendimento automatico, sono stati sovrapposti a questi i diversi stati dell’invecchiamento di un volto. Da qui l’IA della Disney – chiamata Fran – è in grado di sfruttare tali tecniche e adattarle a qualsiasi volto, sgravando così le produzioni da costi eccessivi e, in futuro, favorendo persino le produzioni con budget meno importanti.